Iper-ammortamento con procedure burocratiche penalizzanti

Iper-ammortamento con procedure burocratiche penalizzanti
previste ben 5 comunicazioni al GSE
L’art. 4 del D.M. attuativo Mimit-Mef, in corso di emanazione, prevede che la deduzione maggiorata dell’iperammortamento sia riconosciuta solamente dopo la comunicazione di completamento dell’investimento.
Più in particolare, per ottenere l’agevolazione occorre effettuare 5 distinte comunicazioni al GSE con modulistica in corso di pubblicazione:
1) comunicazione preventiva con indicazione del costo dell’investimento e della data prevista di entrata in funzione.
2) comunicazione di conferma, entro 60 giorni, con indicazione del pagamento di acconti almeno pari al 20%. 3) comunicazione di completamento con attestazione di possesso dei documenti richiesti. L’avvio dell’iperammortamento scatta dall’anno di trasmissione di questa comunicazione.
4-5) Comunicazioni periodiche:
▪ entro il 20 gennaio di ciascun anno, con i dati degli investimenti effettuati e previsioni sull’utilizzo del bonus; ▪ entro il 30 giugno con indicazione del piano di iper-ammortamento e delle quote che saranno dedotte in ciascun esercizio. Quindi, il procedimento di iperammortamento scatta dal periodo di imposta in cui, oltre all’entrata in funzione del bene, è trasmessa la comunicazione di completamento e a condizione di aver ricevuto l’esito positivo delle verifiche da parte del Gse.
Tuttavia, lo slittamento della comunicazione all’anno successivo a quello di entrata in funzione crea un disallineamento con l’ordinario procedimento di ammortamento fiscale. Ciò potrebbe essere evitato se si prevedesse una finestra temporale più ampia. Ad esempio, per un investimento realizzato, entrato in funzione (e, per i beni del primo gruppo, anche interconnesso) nel 2026 l’inserimento della deduzione della prima quota richiederà che la comunicazione sia trasmessa entro il 31.12.2026, perché qualora l’impresa invii il modello di completamento nei primi giorni del 2027 si troverà costretta a far partire l’iperammortamento nel modello Redditi 2028.



