Credito d’imposta per i beni strumentali nuovi

ultima chiamata per l’agevolazione …. forse

Relativamente al credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, nel 2022 è previsto:

  • per i beni “ordinari” nuovi, diversi da quelli qualificabili come “4.0”, il credito d’imposta stabilito nella misura del 6%, da calcolare sul costo di acquisto su una misura massima di 2 milioni;
  •  per i beni materiali 4.0, di cui alla tabella A della L. 232/2016, la misura del credito d’imposta è fissata al 40% per gli investimenti fino a 2,5 milioni e decresce progressivamente fino al 10% per i costi superiori a 10 milioni;
  • per i beni immateriali di cui alla tabella B, allegata alla L. 232/2016, la misura del credito d’imposta del 50%; per i beni immateriali diversi da tale tabella, l’agevolazione è prevista nel 6% (è agevolato  al 10% nel caso in cui il bene sia stato consegnato entro il 30.06.2022, in forza di un acconto di  almeno il 20% versato entro il 31.12.2021).

Nel 2023, per gli acquisti di beni strumentali materiali e immateriali non 4.0, a meno di proroghe, non vi

saranno più agevolazioni a parte il patent box. Per quelli 4.0, invece, si potrà continuare a beneficiare

del credito d’imposta, ma tende a decrescere.

Dato il momento politico particolare sembra logico comunque attendersi che nel pacchetto economico del nuovo governo  venga posta l’attenzione sugli investimenti e quindi sono attese nuove misure agevolative per gli acquisti di tali beni nuovi.

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